Lo prevede la bozza di decreto interministeriale
Saranno Taranto, in Puglia, e Augusta, in Sicilia, i due poli italiani dell’eolico offshore. Il decreto dei ministri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dell’Economia è stato trasmesso alla Ragioneria dello Stato. Brindisi e Civitavecchia svolgeranno attività di supporto. Nei due poli saranno costruite piattaforme galleggianti per le turbine: scafi da migliaia di tonnellate che verranno ancorate ai fondali del Mediterraneo meridionale. A Taranto i cantieri dell’eolico offshore potrebbero assorbire una parte dei lavoratori dell’ex Ilva.