Si tratta di due episodi distinti accaduti con le stesse modalità
Tre persone sono state arrestate dai carabinieri accusate di aver tentato di truffare degli anziani. Si tratta di due episodi distinti, accaduti a Bisceglie e a Minervino Murge con le stesse modalità: la vittima anziana riceve una telefonata da un presunto maresciallo dei carabinieri, il quale le riferisce che un suo parente era stato fermato e trattenuto in caserma per motivi giudiziari. Per la sua liberazione le viene richiesto un compenso per le spese legali. Le vittime, prese dall’ansia e dalla preoccupazione, si adoperano per racimolare quanto più denaro e gioielli possibile. Nel frattempo, un complice del finto maresciallo raggiunge l’abitazione dell’anziana facendosi consegnare il bottino. Grazie all’attività dei militari, nei due episodi in questione, le vittime, insospettite, non sono cadute nella trappola e hanno contattato i veri Carabinieri permettendo così di fermare i presunti truffatori.
A Bisceglie gli arrestati sono due giovani di origini campane di 24 e 20 anni bloccati a bordo della loro auto mentre si stavano recando presso l’abitazione di una donna di 90 anni, già contattata telefonicamente da un soggetto che si era qualificato come il nipote e le aveva chiesto di consegnare del denaro per la sua liberazione.
Analoghe modalità sono state utilizzate a Minervino Murge da un uomo di origini campane di 36 anni, che ha tentato di raggirare una donna di 70 anni fingendosi carabiniere e persuadendola a consegnare gioielli quali risarcimento danni per un incidente stradale causato dal marito.