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Fotovoltaico: Tar Lecce, decide Mase su parco galleggiante Taranto

Conflitto tra l’Autorità portuale di Taranto e la società privata
Nicetechnology

Sul parco fotovoltaico galleggiante da 48 MW nella rada del porto di Taranto la competenza
autorizzativa è del ministero dell’Ambiente (Mase) insieme a quello delle Infrastrutture (Mims). Lo ha deciso con una sentenza il Tar di Lecce, pronunciandosi sul conflitto che vede opposti l’Autorità portuale di Taranto e la società privata Nicetechnology. Quest’ultima, dall’agosto 2022, ha proposto al Mase un investimento da 50-52 milioni di euro, da realizzarsi in uno specchio di mare di 48 ettari di superficie affianco a Punta Rondinella, e in grado di coprire il fabbisogno energetico di 80mila utenti. Il progetto è attualmente in valutazione. L’Autorità’ portuale, a sua volta, a marzo scorso ha lanciato un avviso pubblico esplorativo rivolto al mercato per sondare le manifestazioni di interesse per un partenariato pubblico-privato sul parco fotovoltaico galleggiante. Avviso che, in vista della scadenza iniziale del 16 giugno, è stato prorogato di un altro mese sino al 16 luglio. Le due parti in campo, divergendo su chi dovesse autorizzare il progetto del parco che produce energia da fonte solare, hanno prima tentato un accordo. Non riuscendovi, si sonorivolte al Tar.

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