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Cadavere sotto viadotto: restano in carcere i tre fermati

Il corpo senza vita di Natale Naser Bahtijari fu rinvenuto la mattina del 23 febbraio scorso, a Manduria

 Hanno scelto di non rispondere alle domande del gip di Taranto e restano in carcere
i tre giovani fermati dalla Polizia per l’omicidio di Natale Naser Bahtijari. Il corpo senza vita del 21enne di origine bosniaca ed etnia rom, che presentava vistose ferite d’arma da taglio, fu rinvenuto a Manduria la mattina del 23 febbraio scorso sotto un cavalcavia. Nelle prossime ore il gip, a quanto si è appreso, firmerà l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei tre fermati, ritenuti dagli inquirenti vicini a una frangia della Sacra Corona Unita. Sono accusati di omicidio aggravato dal metodo mafioso e dalla crudeltà, tentata soppressione del cadavere, porto in luogo pubblico di arma da taglio e rapina dell’auto Fiat 500 con la quale Bahtijari, in compagnia di due amiche, si era recato a Manduria.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la vittima, per conto di suo fratello avrebbe dovuto riscuotere da uno dei ragazzi fermati, il credito originato dalla fornitura di 100 grammi di cocaina acquistata il 6 febbraio scorso.

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