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Acciaierie d’Italia, chiesta proroga Cigs

Riguarda 3000 dipendenti, 2500 a Taranto

Acciaierie d’Italia ha ufficializzato la richiesta di proroga della cassa integrazione straordinaria
in un incontro avvenuto oggi pomeriggio a Taranto. Scattera’ a fine marzo, a conclusione dell’attuale ciclo di cassa straordinaria, e andra’ avanti sino al prossimo anno. La cassa coinvolgera’ 2.500 addetti a Taranto piu’ altri 500 divisi tra Racconigi, Paderno Dugnano, Legnano, Novi Ligure, Marghera,
Genova, Milano e Paderno. I 2.500 di Taranto sono suddivisi in 1.153 addetti all’area di staff, 934 all’area fusione e 413 all’area di laminazione. Sempre a Taranto gli operai interessati al provvedimento sono 2.010, gli impiegati e quadri 286 e gli intermedi 204. I numeri sono identici al 2022 quando la trattativa sulla cassa straordinaria, pur approdando al ministero del Lavoro, si chiuse con mancato accordo tra le
parti. Nell’indotto di Acciaierie d’Italia, sempre a Taranto, 30 addetti alle pulizie industriali sono a
rischio nel passaggio dall’azienda Ecologica spa all’impresa Castiglia a causa del cambio di appalto. E’ saltato l’incontro che era stato convocato per la mattinata di oggi per definire la situazione dei 30 dipendenti della Ecologica spa.

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