Taranto: Parolin, ''senza lavoro non c'è dignità''

  |  TARANTO (TA)  -  sabato 22 dicembre 2018 - 20:52

ll segretario di Stato vaticano sarà a Taranto fino a domani

di Redazione Norbaonline
Taranto: Parolin,

"Senza lavoro non c'e' dignita' per le persone". E il messaggio che Paolo VI lancio' a Taranto 50 anni fa, in occasione della messa della Nativita' celebrata tra i lavoratori dell'allora Italsider, "rimane centrale anche per oggi". Lo ha detto stasera a Taranto il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, nella citta' pugliese sino a domani per celebrare i 50 della visita della notte di Natale di Paolo VI, proclamato santo lo scorso ottobre da Papa
Francesco. "I tempi cambiano, le situazioni si trasformano, ha detto Parolin riferendosi alla notte del Natale 1968 a Taranto, le nuove realta' avanzano", ma resta centrale il discorso "della dignita' della persona. Al centro di tutto deve esserci la dignita' della persona umana, e quindi il lavoro anche a servizio della persona umana. Credo che questo sia il discorso fondamentale. Un discorso di solidarieta'. Un tema su cui Papa Francesco insiste molto e' contro la cultura dell'indifferenza che si sta diffondendo sempre di piu'" per rilanciare, invece, "una cultura di solidarieta'". Parolin ha poi parlato di "connessione molto forte tra il lavoro e la casa comune, tutto il tema della Laudato Si'. E' il messaggio di sempre basta conoscere un po' la dottrina sociale della Chiesa che al tempo di Paolo VI cominciava a svilupparsi ma a partire anche da Leone XIII. La Chiesa e' andata sempre in questa direzione, ha affermato Parolin. La persona al centro. Legata con gli altri dalla solidarieta'" ma anche "alla dimensione ambientale ed ecologica ed al rispetto della casa comune". Parlando del suo incontro con i residenti del quartiere Paolo VI di Taranto, avvenuto nella chiesa San Massimiliano Kolbe, Parolin ha parlato di "grande accoglienza che mi ha commosso" e ha affermato che "la gente ama tantissimo il Papa. Io vengo qui per portare anche la presenza e la vicinanza del Papa. Ho sentito tantissime persone che mi hanno detto: 'Abbracci il Papa', 'Gli dia un bacio'. Non so se potro' farlo. 'Lo saluti'. Ecco, questo e' un legame molto forte. Poi, naturalmente" dalla gente, ha aggiunto Parolin, e' arrivata "la richiesta di preghiera. La gente ha tante difficolta', personali, familiari, di ambiente, quindi la richiesta di tenerli presenti nella preghiera e poi di non dimenticarsi delle difficolta' di questa citta'. Questi sono i momenti che piu' rimangono nel cuore delle persone. Il Papa di da' l'esempio: lui riesce ad avere un contatto con le persone che è meraviglioso".Prima di incontrare i cittadini nella chiesa di San Massimiliano Kolbe, Parolin, accompagnato dall'arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, ha benedetto il luogo dove verra' costruito un monumento a Paolo VI. A Taranto, ha aggiunto Parolin, premettendo che "e' un po' difficile dare un giudizio su questi anni", "alcune problematiche si sono risolte, altre rimangono aperte. Mi pare che quelle che rimangono aperte non solo a livello di Taranto, sono problematiche globali e la prima e' quella del lavoro, che certamente si e' acuita. Si e' acuita nel senso dell'occupazione. Un altro tema che le persone hanno sollevato, soprattutto mamme e papa', e' quello di un lavoro per i nostri figli. La problematica del lavoro - ha affermato Parolin - e' certamente importante. E poi quella ecologica", ha detto il segretario di Stato vaticano, rammentando "il grido di Papa Francesco: guardate che bisogna darsi da fare. Non possiamo andare avanti in questo modo. Questi,  ha affermato il segretario di Stato vaticano - sono problemi urgenti e piu' difficili e complicati". Tra le difficolta', Parolin ha citato pure "la robotizzazione e l'intelligenza artificiale, che sono
legati alla quarta rivoluzione industriale. Il problema del lavoro, ha rilevato Parolin,  si pone in maniera drammatica.
Senza lavoro non c'e' dignita' per le persone, non c'è possibilita' del loro sostentamento e di vivere, e la loro
realizzazione personale". Domattina il segretario di Stato vaticano sara' nello stabilimento Arcelor Mittal dove
ricordera' i 50 anni dalla visita di Paolo VI. Oltre al cardinale, parleranno Matthieu Jehl, ad di Arcelor Mittal
Italia, un ex lavoratore Italsider che assistette alla messa di Natale del '68 di Paolo VI e un dipendente di Arcelor Mittal Italia. Poi Parolin andra' in Concattedrale per celebrare alle 11,30 la messa insieme ai vescovi di Puglia.


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