Xylella: Coldiretti, firmata convenzione per riavvio monitoraggi

  |  LECCE (LE)  -  mercoledì 10 ottobre 2018 - 14:36

Destinati 1,8 milioni di euro

di Redazione Norbaonline
Xylella: Coldiretti, firmata convenzione per riavvio monitoraggi

"Finalmente è stata firmata la convenzione tra la Regione Puglia e l'Arif con cui vengono destinati 1,8 milioni
di euro al lavoro di monitoraggio per verificare la presenza del batterio della Xylella fastidiosa, ma l'attivita' potrebbe ripartire solo tra 20 giorni circa perche' mancano le linee guida che vanno riconsiderate e aggiornate alla luce dell'avanzare della malattia, del ritrovamento di alcuni focolai e della ridefinizione delle zone di contenimento e cuscinetto", e' quanto anticipa il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele. I monitoraggi dovevano ripartire ad agosto scorso, proprio per anticipare i termini di avvio delle attivita' - aggiunge Coldiretti Puglia - e rispondere ad una delle prescrizioni dell'UE che ha imposto una complessita' di azioni, a partire proprio dai monitoraggi che creano la necessaria maglia di controllo e presidio del territorio, con l'obiettivo di individuare, con la migliore precisione possibile, il margine piu' settentrionale del contagio. "Non dimentichiamo che i monitoraggi riguardano le zone di
contenimento, cuscinetto e indenne - aggiunge il presidente Cantele - mentre non attengono la zona infetta. In quest'ultima area chiediamo che i costi delle analisi sugli alberi ai fini dell'espianto, che nel caso dei secolari vanno effettuati su ogni singola pianta, non vadano a ricadere sulle spalle degli olivicoltori, che gia' pagano un caro
prezzo per tempi e modi con cui e' stata gestita la calamita' Xylella".Per questo Coldiretti Puglia auspica
che il decreto del Ministro Centinaio punti direttamente all'obiettivo di agevolare e blindare le misure di contenimento, sostenga percorsi di riconversione e stanzi risorse per indennizzare gli olivicoltori senza reddito da 4
anni, disponendo misure ad hoc anche per frantoi e vivai. "La Xylella e' certamente la peggior fitopatia che l'Italia
potesse conoscere, che 'cammina' ad una velocita' impressionante, considerato che in 5 anni gli ettari colpiti
sono passati da 8mila a 770mila. Va costruito un solido cordone di difesa delle aree indenni - aggiunge il direttore di
Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - oltre a stanziare risorse opportune per monitoraggi e ricerca, per dare respiro alle
imprese agricole, a cooperative, frantoi e vivaisti che da anni sono senza reddito e non vedono alcuna prospettiva di futuro". Servono comunicazione istituzionale chiara e indiscutibile, sistema di interventi che non sia messo in discussione da nessuno - sostiene Coldiretti Puglia - anche dalla giustizia amministrativa, per dare corso alle indispensabili misure di contenimento, perche' la tutela di interessi privati non puo' ledere interessi della collettivita' e del bene comune. La sperimentazione e gli innesti per salvare gli olivi monumentali e lo studio della biodiversita' rappresentata dalle piante selvatiche nate da incroci spontanei - conclude Coldiretti Puglia - sono temi di sicuro interesse e di concreta speranza, sviluppati fino ad oggi grazie all'impegno volontario di iniziativa privata e ricercatori che vanno supportati in modo tangibile, cosi' come i progetti di rinaturalizzazione


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