Porto Taranto: Cgil, Filt e Cgil condividono piano di Yilport

  |  TARANTO (TA)  -  mercoledì 3 ottobre 2018 - 11:45

Previsti significativi investimenti con immediate ricadute occupazionali

di Redazione Norbaonline
Porto Taranto: Cgil, Filt e Cgil condividono piano di Yilport

"Abbiamo vagliato il piano presentato dai turchi e si prevedono significativi investimenti sul piano economico-finanziario con immediate ricadute occupazionali e il rientro, nel giro di due o tre anni, dell'intero cartello
produttivo ex Tct ora transitato nell'Agenzia Taranto PortWorkers srl". La Cgil di Taranto e la Filt Cgil di Taranto
condividono il progetto presentato all'Autorita di sistema portuale del Mar Ionio dai turchi di Yilport, tredicesimo
operatore mondiale. Yilport si e' candidata ad ottenere la concessione della banchina del molo polisettoriale,
infrastruttura di punta del porto di Taranto, e delle relative aree retrostanti per riavviare un traffico merci dopo
l'abbandono, ai primi del 2015, di Evergreen. La ripresa di traffico è essenziale per il porto di Taranto, segnato negli
ultimi anni oltreche' dall'abbandono di Evergreen, che movimentava container, anche dalla crisi di Ilva, principale
cliente dello scalo. Per Yilport anche l'Autorita' portuale aveva espresso consenso, ritenendo significativo l'investimento prospettato, tant'e' che aveva fermato l'istruttoria relativa alle tre societa' che, prima dei turchi, si erano candidate all'uso del molo polisettoriale. Una di queste societa', la Set, vicina all'ex presidente dell'Authority di Taranto, Giuseppe Guacci, nei giorni scorsi ha pero' fatto ricorso al Tar di Lecce contro l'esclusione e adesso Cgil e Filt Cgil temono contraccolpi.Parlando della candidatura della compagnia turca, Paolo Peluso, segretario Cgil, e Maria Teresa De Benedicts, segretario Filt Cgil, dicono che "la procedura e' in fase di istruttoria e la proposta della societa' Yilport prevede l'uso dell'intero compendio dell'imponente molo con eccezione della calata 5 ed aree retrostanti, nonchè l'uso di tutte le attrezzature pre-esistenti. Ecco perchè,  rilevano Cgil e Filt Cgil,auspichiamo un percorso celere della procedura di ricorso al Tar presentata dal Consorzio contendente e una immediata prospettiva di rilancio del porto e di piena occupazione" "Abbiamo già richiesto, rilevano i referenti della Cgil e della Filt Cgil - informazioni di dettaglio per lavorare insieme all'Autorita' di Sistema Portuale del Mar Ionio, e i rappresentanti dell'agenzia
affinche' si possa procedere allo slittamento del termine da cui partono i 36 mesi di finanziamento pubblico della stessa agenzia, ma la formazione professionale e la ricollocazione di tutti i lavoratori in bilico resta la nostra unica e sola priorità". "Priorità che ci farà essere vigili e rigorosi perchè mentre si scrive un'altra pagina delicata per il futuro
economico e occupazionale della nostra terra",dicono ancora i due sindacalisti riferendosi alle vicende porto e Ilva,
"purtroppo, sottolineano, vengono fornite ai lavoratori informazioni destituite da ogni fondamento rispetto ai criteri,
alle priorita' e rispetto alle procedure di assunzione di tutti gli ex lavoratori della Taranto Container Terminal. Procedure, criteri e priorità, concludono Cgil e Filt Cgil, che invece saranno oggetto di un confronto sindacale serrato a cui come CGIL parteciperemo affermando, come al solito, il principio della trasparenza e del pieno rispetto delle regole".


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