Ilva: trattativa avanti nella notte, forse si chiude oggi

  |  TARANTO (TA)  -  giovedì 6 settembre 2018 - 07:15

Da sindacati richiesta partire da 10.700-10.800 assunzioni

di Redazione Norbaonline
Ilva: trattativa avanti nella notte, forse si chiude oggi

E' ripresa alle 23.45 ed è andata avanti per tutta la notte la trattativa tra sindacati, azienda e governo sull'Ilva al ministero dello Sviluppo economico. Intorno alle 5 la riunione è stata sospesa ed aggiornata alle 13/13.30 di oggi per poter dare il tempo ai sindacati di verificare il testo integrato. L'obiettivo è provare a chiudere oggi.

I sindacati hanno chiesto all'azienda di portare a 10.700-10.800 i lavoratori da assumere da subito, contro i 10.300 entro il 2021 proposti in un primo momento da ArcelorMittal. Nel perimetro vengono inclusi i lavoratori delle affiliate di altri contratti elettrici e trasporti che sono 300, invece esclusi dallo schema proposto dall'ex ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, che ne prevedeva 10.500. Sul Pdr per il 2019 e il 2020 si chiede un una tantum che dia un salario almeno del 4%. Sul tavolo anche un piano di incentivi all'esodo, volontario e anticipato, che prevede una somma di centomila euro lordi per chi va subito via.

Tranne capovolgimenti di fronte, al Mise stamattina si respira un'aria positiva. Il lungo confronto notturno ha via via avvicinato le parti e smussato gradualmente i punti più controversi. "Siamo più vicini", spiega una fonte sindacale riferendosi all'intesa possibile. "E' possibile ipotizzare la chiusura nella giornata di oggi", aggiunge un'altra fonte sindacale.

L'incontro al Mise, presieduto dal ministro Luigi Di Maio, si è avviato ieri pomeriggio. L'aspetto occupazionale, ma soprattutto il raggiungimento di una intesa migliore rispetto a quella prefigurata dall'ex ministro Carlo Calenda, è ritenuto da Di Maio uno dei punti di pubblico interesse, insieme tutela dell'ambiente, che può sostanziare il pubblico interesse e, quindi, far venire meno l'annullamento della gara di aggiudicazione dell'Ilva a Mittal conclusa più di un anno fa. Gara che il ministro, forte dei pareri dell'Avvocatura dello Stato e dell'Autorità Anticorruzione, ha definito "illegittima" sul piano della procedura.

Ad avvio di negoziato, ieri, è stata presentata una bozza di accordo che prevede 10.100 assunti entro fine 2018, altri 200 entro fine 2021, il loro passaggio a quattro società costituite da Arcelor Mittal a livello di gruppo, la capogruppo per la produzione dell'acciaio, Arcelor Mittal Italia spa, più altre tre Srl per i servizi assicurati alla capogruppo, dall'energia ai trasporti marittimi. E ancora un piano per gli esodi e l'impegno di Mittal ad offrire una proposta occupazionale entro agosto 2023 per coloro che, a questa data, fossero rimasti esclusi da un percorso di inserimento. Benché un po' più avanzata rispetto alla mediazione Calenda di maggio scorso, che proponeva 10.000 occupati da parte di Mittal e il resto distribuiti tra società mista Ilva-Invitalia ed esodi volontari sempre allo scopo di avere zero esuberi, anche la bozza proposta ieri non ha trovato il consenso sindacale. Le sigle metalmeccaniche, per tutta la serata, hanno infatti detto che era lontana dalle aspettative e che Mittal doveva ancora fare diversi passi avanti. Così è cominciato un intenso lavoro, fatto di lunghe discussioni ma anche di diversi break per consentire alla delegazione della multinazionale dell'acciaio di mettere a punto versioni della bozza di intesa progressivamente aggiornate. Questo per colmare le distanze con la controparte.


Ora in onda

Seguici su Facebook

Telenorba 40
Guarda tutti i nostri programmi che hanno fatto storia, un tuffo nel passato da rivedere dalla prima all'ultima puntata.

Programmi tv
Tutti i nostri programmi tv ora in onda, da rivedere dove e quando vuoi, sempre disponibili e sempre con te.

Informazione
Resta sempre aggiornato con tutte le nostre rubriche di informazione, moda e tendenze.

Radionorba
Rivedi i nostri speciali, dalle interviste ai tuoi artisti preferiti a Battiti live, segui i nostri speciali di San Remo e molto altro ancora.