Brindisi, bimbo portato in Kazakistan senza il consenso del padre

  |  BRINDISI (BR)  -  martedì 26 giugno 2018 - 19:33

D'Attis si appella al ministro della Giustizia e a quello degli Affari Esteri

di Redazione Norbaonline
Brindisi, bimbo portato in Kazakistan senza il consenso del padre

La vicenda del piccolo Adelio è iniziata nel 2015 quando la madre, originaria del Kazakistan, lo ha portato via con se senza che il padre fosse a conoscenza di tale allontanamento. Nel 2016 il tribunale di Brindisi condanna la donna in contumacia con due anni di reclusione, il divieto di esercitare la potestà genitoriale e l'obbligo di permettere all'altro genitore di vedere il bambino. Ovviamente questo non avviene e il padre riesce solo a vederlo da qualche videochiamata, dove si evince che il bambino non gode dell'assistenza dovuta. Si parte dunque con un appello al Dipartimento di Tutela dei minori di Taraz, in Kazakistan, affinchè il padre potesse almeno vedere il figlio per una manciata di giorni all'anno. Ma il tribunale kazako, disattendendo una convenzione dell'Aja del 1980, e sottoscritta anche dal Kazakistan, ha risposto che il brindisino può vedere il figlio solo nel loro territorio, cosa impossibile visto che la donna non glielo permette. Ora Mauro D'Attis, di FI, ha inoltrato al Ministro della Giustizia e al Ministro degli Affari esteri una richiesta di intervento diretto, al fine di trovare una soluzione.


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