Ilva, Emiliano: “piccolo passo avanti, Calenda si faccia da parte”

  |  BARI (BA)  -  venerdì 5 gennaio 2018 - 14:41

Il governatore propone che Acquedotto pugliese entri nel capitale della nuova Ilva

di Redazione Norbaonline
Ilva, Emiliano: piccolo passo avanti, Calenda si faccia da parte

“Un piccolo e impercettibile passo avanti". Si è espresso in questi termini il governatore pugliese Michele Emiliano commentando la bozza di protocollo d'intesa fra Governo, Regione Puglia e Comune di Taranto  sul caso Ilva. "Stiamo chiedendo al governo”, ha detto Emiliano, “di rispettare le leggi, la Costituzione, la salute dei cittadini. Se non le avremo il ricorso non sarà mai ritirato. Se invece avremo queste garanzie ha sottolineato il governatore della Puglia è evidente che nessuno di noi ha intenzione di mantenere in piedi un contenzioso che non abbia un significato di tutela della salute delle persone".

Il governatore apre dunque alla trattativa col presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, sul Piano ambientale dell'Ilva impugnato da Regione e Comune di Taranto, purché si ottengano dal governo le garanzie di una apertura al processo di decarbonizzazione e della applicazione della legge regionale sulla previsione del danno sanitario. Emiliano però sbatte la porta in faccia al ministro per lo sviluppo economico, Claudio Calenda. “È il momento che si faccia da parte e ci consenta di dialogare con il presidente del Consiglio che peraltro è l'autore dell'atto (Dpcm sul piano ambientale) impugnato" da Regione e Comune di Taranto. Emiliano ha sottolineato che "Calenda ne ha dette di tutti i colori sul Comune e sulla Regione, e io questa cosa non gliela perdonerò mai". "Prima ha tentato di escluderci dal tavolo”, ha detto, “poi ci ha sottoposto a una pressione per ritirare senza condizioni un ricorso, dicendo che noi volevamo far chiudere la fabbrica e che eravamo semplicemente la cultura del no. Ha tentato di soffocare il nostro diritto". "Adesso”, ha proseguito Emiliano, “ho bisogno di parlare con il presidente del Consiglio per ripristinare le normali relazioni tra governo e Regione. Tra l'altro Calenda non è un soggetto eletto, non fa parte del PD, è un ministro tecnico, non ha nessuna caratteristica politica. E' bene che questa presenza tecnica nel governo si faccia da parte".

"Se noi troveremo un accordo e se avremo la garanzia della tutela della salute dei pugliesi e in particolare dei cittadini dell'area metropolitana di Taranto”, ha concluso Emiliano, “è mia intenzione anche proporre alla nuova proprietà dell'Ilva che una delle società di proprietà della Regione Puglia entri nel capitale della nuova Ilva". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano facendo l'esempio di  Acquedotto pugliese: potrebbe entrare, "con riferimento alla depurazione dell'acqua" e "sia pure con una quota simbolica, nel capitale". 


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