Tangenti in cambio di appalti gestione rifiuti, sospesi i due sindaci

CRONACA  |  TORCHIAROLO (BR)  -  lunedì 23 ottobre 2017 - 14:23

Altre 10 persone arrestate: giro di favori, mazzette ed escort

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Tangenti in cambio di appalti gestione rifiuti, sospesi i due sindaci

Assunzioni, sostegno alle liste civiche in campagna elettorale, tangenti e serate con le escort in cambio di gare d’appalti per la gestione dei rifiuti. C'è tutto questo nell'inchiesta della Procura di Brindisi e dei carabinieri che hanno eseguito oggi un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dodici persone (due in carcere e 10 ai domiciliari). Tra le persone ai domiciliari, anche i sindaci di Torchiarolo e di Villa Castelli, Nicola Serinelli, e Vitantonio Caliandro, nel Brindisino, entrambi di 66 anni, e di due vicesindaci, uno di Poggiorsini (Bari), Giovanbattista Selvaggi, di 56 anni, e l'altro di Torchiarolo, Maurizio Nicolardi, di 51 anni, tutti e quattro eletti dopo essersi presentati in liste civiche. Due campagne elettorali, quella del 2014 a Villa Castelli e quella del 2015 a Torchiarolo, sono al centro dell'indagine Hydra condotta dai carabinieri di Brindisi. Nel provvedimento del gip Paola Liaci sono contestati reati di associazione per delinquere, corruzione, truffa, finanziamento illecito dei partiti, falsa testimonianza e anche favoreggiamento della prostituzione. Secondo quanto accertato, gli imprenditori della azienda su cui si sono concentrate le indagini, la 'Rete Servizi Srl', una societa' che si occupa di raccolta dei rifiuti solidi urbani e che ha sede a Carovigno (Brindisi), avrebbero versato somme in denaro e garantito assunzioni di persone vicine ai politici in cambio di favori nell'assegnazione degli appalti. Sullo sfondo anche l'impiego, da parte di uno degli imprenditori coinvolti, di una escort che sarebbe stata ospitata in un albergo del Brindisino e che sarebbe stata messa a disposizione di un consulente tecnico di diversi Comuni. Le indagini si sono occupate anche dell'iter per la realizzazione di un impianto di compostaggio che non e' poi stato portato a termine. L’inchiesta ha svelato l’esistenza di una vera e propria lobby dei rifiuti che operava in tutta la Puglia. Proprio da San Vito dei Normanni sono partite le indagini nel 2014, con una serie di accertamenti su danneggiamenti e intimidazioni avvenuti a Carovigno, nel periodo in cui doveva essere approvata dal Comune la e realizzazione di un impianto di compostaggio, la cui costruzione fu deliberata ma mai realizzata. Partendo da quelle verifiche, gli investigatori hanno scoperto che altre amministrazioni comunali del brindisino ma anche delle province di Bari e Foggia avrebbero affidato l'appalto per la raccolta dei rifiuti alla ditta Rete Servizi Srl, con sede a Carovigno. In cambio la ditta avrebbe versato tangenti agli amministratori complici del dirottamento delle gare, in particolare durante le campagne elettorali dei sindaci (poi eletti) di Torchiarolo e Villa Castelli. Oltre al denaro, sarebbero state fornite anche altre utilità, ovvero assunzioni di persone indicate dagli amministratori e persino un giro escort nel quale però non sarebbero coinvolti i politici ma consulenti esterni di alcuni Comuni coinvolti nell'inchiesta. La prefettura di Brindisi ha sospeso i sindaci di Villa Castelli e di Torchiarolo. A Villa Castelli è in carica il vicesindaco. A Torchiarolo, dove è finito in manette anche il numero due della giunta comunale, il governo della citta' e' stato assunto dall'assessore anziano.


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