ATTUALITÀ   TARANTO (TA)  -  lunedì 25 luglio 2016 - 11:36

Renzi atteso al Marta di Taranto il 29 luglio

Si parlerà anche di Ilva, i metalmeccanici scrivono al premier

di Redazione Norbaonline
Renzi atteso al Marta di Taranto il 29 luglio

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è atteso a Taranto il 29 luglio per l’inaugurazione del secondo piano del Museo archeologico nazionale. L’annuncio fu dato dallo stesso premier agli inizi del mese sulla sua E-news. Se l’appuntamento al “Marta”, uno dei riferimenti più importanti per la storia e la civiltà della Magna Grecia, fosse confermato, sarebbe la terza visita in un presidio storico-museale al Sud, dopo quelle agli scavi di Pompei e al Museo di Reggio Calabria.

L'inaugurazione del museo, alla quale parteciperebbe anche il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, sarebbe anche un modo per rafforzare il messaggio che il Governo vuole dare su Taranto, sintetizzabile nel fatto che il capoluogo jonico, oltre all'Ilva, ha anche altre potenzialità che permettono di individuare per la città un futuro ed una prospettiva di sviluppo non più unicamente legati all'acciaio.

Ma, inevitabilmente, come peraltro annunciato da Renzi, la visita sarebbe anche incentrata sul futuro dello stabilimento siderurgico più importante d’Europa all’indomani dell’approdo a Palazzo Madama, in Senato, previsto per il 26 luglio, del decreto Ilva per la definitiva conversione in legge dopo il voto favorevole della Camera.

E proprio su questo si focalizza l’attenzione dei sindacati dei metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm, che hanno scritto a Renzi. “È giunto il tempo che ognuno nel proprio ruolo si adoperi fattivamente a vincere questa epocale sfida, di coniugazione dell'ambiente e del lavoro", si legge nella missiva. “Chiediamo a lei presidente un impegno straordinario che parta da un confronto costruttivo con una delegazione di lavoratori da tenere all'interno dello stabilimento affinché si percepisca l'esigenza della necessità e straordinarietà di intervento e possa toccare dal vivo quelle che sono le reali preoccupazione dei lavoratori rispetto al futuro, essendo gli stessi i più esposti ai rischi per la propria salute”, concludono i sindacati dei metalmeccanici, auspicando che la loro richiesta venga accolta. “La situazione permane in una pericolosissima fase di stallo, determinando una serie di ritardi che di fatto stanno ostacolando l'indispensabile e doverosa opera di risanamento ambientale e di tutela dell'occupazione".





Tag: marta taranto, renzi, ilva

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