domenica 22 aprile 2018 - 08:30

Federicus alla corte dell'imperatore

Firmato un patto di intesa per il progetto di valorizzazione del luoghi della cultura

Federicus alla corte dell'imperatore

Un’atmosfera di antichi convivi torna ad animare le sale dell’enigmatico Castel del Monte di Andria dopo 8 secoli di incontrastati silenzi. Fuori le mura gli accampamenti dei soldati e  momenti di vita contadina; all0interno delle sale leggiadre danze e soave musiche medievali. E’ federicus,  per la prima volta nella dimora appartenuta alla nobile casata sveva degli Hohenstaufen, per presentare la settima edizione della festa ( 28 aprile – 1^ maggio).  E mentre nella Sala del trono, lo Svevo si intrattiene con uomini illustri e nobili fidati, nella Sala Conferenze si svolge, un incontro tra illustre personalità del XXI secolo per stringere alleanze che sanno di buona politica, dimostrando possibile coinvolgere istituzioni, enti e associazioni nella realizzazione di un progetto proiettato al raggiungimento di un unico obiettivo, qual’ è la promozione del territorio dell’Alta Murgia, un area ricca di eccellenze di ogni genere, paesaggistiche, architettoniche, archeologiche, storiche, ambientali, economiche e produttive, con un ruolo propulsore di sviluppo turistico. In contemporanea ai turisti che girano estasiati per le sale del Castello  rapiti dalla magia di Federicus, e sorprendentemente entusiasti per la impeccabile rievocazione ambientale del Medioevo, firmata dal direttore artistico Alessandro Martello e dallo scenografo- costumista Franco Damiano,  al tavolo dei Partner Istituzionali, si sottoscrive un importante Protocollo d’Intesa tra la Regione Puglia, il Comune di Andria, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia,  i Lions “Patto di Amicizia – Parco dell’Alta Murgia, la Fortis Murgia e l‘ Associazione di promozione turistica Arché con il Polo Museale della Puglia”.  Presente Aldo Patruno, direttore del dipartimento regionale competente nella promozione, sviluppo e valorizzazione del Turismo della Cultura della Regione Puglia che ha molto apprezzato l’iniziativa,  il cui obiettivo, come ha dichiarato il Presidente Anna Continisio dei Lions Patto di Amicia – Parco dell’Alta Murgia  “ è quello di porre in essere iniziative volte a sensibilizzare i cittadini sulla necessità di sostenere azioni a sostegno di attività solidali, diversificando l’offerta turistica e diffondendo la conoscenza del patrimonio culturale, ambientale e archeologico anche fuori dai confini regionali”.

All’evento dal titolo “Convivium: nutriamoci di cultura” il Sindaco Nicola Giorgino, l’assessore all’istruzione Paola Albo e l’assessore alla cultura Luigi del Giudice del Comune di Andria hanno manifestato  la necessità di una dislocazione di Federicus nel territorio di Andria. “ Sarebbe bello” – ha confessato l’assessore Del Giudice alla platea dei presenti -  “valorizzare, un patrimonio come Federicus, come un patrimonio universale, che non appartiene alla sola città di Altamura, ma all’intero territorio di Federico II di Svevia”.

Per il presidente del Parco dell’Alta Murgia, Cesareo Troia, che non ha voluto mancare a questo appuntamento con la storia occorre puntare su le tre  “C” : “Conoscenza” di luoghi straordinari che abbiamo sul nostro territorio, “Consapevolezza” di avere una invidiabile biodiversità e, soprattutto, “Condivisione” come responsabilità reciproca nelle decisioni di chi governa. Complimentandosi, poi, con il presidente della  Fortis Murgia, Carlo Camicia,  per il lavoro di squadra coeso e ben organizzato, sobbarcandosi il peso del promuovere e a proposito del  brand Federicus ha  detto: ”Federico II di Svevia  ha ormai la residenza ad Altamura, ma nulla vieta che possa andare in giro per Castel del Monte, per Andria e per altri luoghi federiciani”; convinto che con Federico a braccetto si possa  davvero creare un volano promozionale per il costruire il futuro dell’Alta Murgia”.

Soddisfatto dell’incontro il Governatore dei Lions Club International - distretto 108, Francesco Antico, in  rappresentanza anche dei 14 Club gemellati,  che ha sottolineato l’importanza di investire nella cultura della bellezza.Oppure “nella industria della cultura” come ha suggerito il direttore artistico di Federicus, Alessandro Martello. 

“Ci siamo incontrati un giorno e la volta dopo, senza nessuna retorica campanilistica, eravamo pronti a camminare insieme“– ha dichiarato il direttore del Museo Nazionale di Castel del Monte, Elena Silvana Saponaro, che lanciato lo slogan “Insieme si può”.  “ E non è un caso che ci siamo ritrovati oggi” – ha poi continuato –  “ in uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti  legato alla condivisione, qual’ è Castel del Monte, luogo in cui una multietnicità delle maestranze hanno lavorato per questo monumento che, a parte tutte le varie ipotesi sulla sua possibile funzione, possiamo considerarlo l’unico maniero federiciano costruito come luogo di convivio, testimoniato da una delle sale circondate da panche di pietra, in cui sicuramente l’Imperatore Federico era solito stipulare nuove alleanze in un clima di cordialità e convivialità, riproponendo come uno dei percorsi identitari, che grazie alla presenza di Federicus,  diventa un percorso identitario di cultura medievale ancora più bello, più incantato di quanto non lo sia già”; condiviso con il direttore del Polo Museale della Puglia, Maristella Margozzi.

E siccome intorno alla tavola si mangia, si dialoga, si mettono insieme esperienze e differenze, per l’occasione al primo piano del castello alcune aziende hanno offerto ai visitatori i prodotti tipici di Altamura (pane Dop, olio evo,  formaggi, dolci tipici e il noto Padre Peppe). “Abbiamo voluto portare le eccellenze del nostro territorio, perché pensiamo che da loro passino gusti e sapori, ma anche storie e saperi che ci identificano” - ha concluso il presedente Camicia nell’invitare tutti  a scoprire la vera attrazione della giornata, il monile di arte orafa che, insieme alla spada imperiale (custodita del Museo di Vienna) e alla corona ferrea,  realizzati in passato, impreziosirà il corredo reale di questa edizione di Federicus, il “camaleuco, fedele riproduzione dell’originale copricapo appartenuto a Costanza d’Aragona  e custodito nel tesoro della cattedrale di Palermo, eseguita dai Fratelli Moramarco di Altamura con grande maestria.

Mentre il Sole di Puglia, che ama baciare Castel del Monte, ha giocato per tutto il tempo con i colori delle bandiere, riecheggia nella vallata l’ultimo rullio degli instancabili tamburini e dal castello arriva il suono delle chiarine che decreta che la giornata volge al termine, rimane la speranza di ritornarci. A Castel del Monte oggi , si sono gettate le basi per costruire un futuro che abbraccia la promozione e la valorizzazione dell’intero territorio dell’Alta Murgia. Federicus è anche questo!







Tag: federicus, castel del monte, altamura

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