ECONOMIA   -  mercoledì 11 aprile 2018 - 10:11

La questione Ilva torna sul tavolo del Mise a Roma

Resta il nodo dei 4 mila esuberi

di Redazione Norbaonline
La questione Ilva torna sul tavolo del Mise a Roma

Nuovo incontro oggi al Mise sul passaggio dell'Ilva dall'amministrazione straordinaria alla nuova società Am Investco, formata da Arcelor Mittal e Marcegaglia. Saranno presenti il Governo e i commissari della stessa Ilva. Il vertice odierno arriva a pochi giorni dagli ultimi del 4 aprile e del 29 marzo e nonostante confronti così ravvicinati, la trattativa, infatti, non ha compiuto un passo avanti ma resta ferma ad un importante blocco di partenza. Ovvero quante persone, rispetto all'attuale forza lavoro dell'Ilva, devono transitare in Am Investco. Partendo dal dato che sono 14mila circa gli addetti Ilva, i sindacati chiedono che siano tutti assunti da Am Investco. Ma quest'ultima tiene ferma la sua proposta di giugno, ovvero 10 mila unita', e afferma che questo numero e' stato pattuito col Governo al momento del contratto di fitto successivo alla gara di aggiudicazione.

I 10 mila, per Am Investco, sono già un numero più alto rispetto agli 8.500 proposti dalla multinazionale dell'acciaio e 8.500, sempre secondo Am Investco, dovranno essere i numeri finali di Ilva, quando cioé l'impianto di Taranto sarà andato a regime e i piani industriale e ambientale, con un investimento globale di 2,3 miliardi, saranno stati portati a termine nel 2023. 

I sindacati respingono gli esuberi e contestano ad Am Investco il fatto di voler produrre a regime quasi 10 milioni di tonnellate di acciaio l'anno con una forza lavoro rispetto rispetto a quella attuale. Già da mesi nella trattativa sull'Ilva c'è il nodo dei 4 mila esuberi e per loro si è sempre detto, da parte del Governo e dei commissari, che sarebbero rimaste in carico all'amministrazione straordinaria tra attuale cassa integrazione straordinaria o reimpiego nelle bonifiche, visto che c'e' una parte del disinquinamento che gestiranno i commissari Ilva con i soldi della transazione Riva: un miliardo. Ma avvio del piano delle bonifiche da parte dei commissari ed eventuali ammortizzatori collegati non sono stati mai discussi al tavolo Mise e questo, per i sindacati, rende tutto piu' incerto e problematico. Pesa infine l'assenza, in questa fase, di un Governo nel pieno dei suoi poteri. Il ministro Calenda e il vice ministro Bellanova continuano a seguire il tavolo Ilva cosi' come stanno facendo da mesi ma, sottolineano i sindacati, c'e' bisogno di una presenza della politica e del Governo piu' forte di quella attuale. Per chiudere l'accordo sull'Ilva, spiegano i sindacati, c'e' bisogno di strumenti di accompagnamento che tutelino i lavoratori che non passeranno nell'immediato ad Am Investco. Strumenti che sono essenzialmente ammortizzatori sociali, non escluse forme di esodo agevolato e incentivato, e che hanno bisogno di fondi pubblici per poter essere messi in campo.





Tag: ilva, am investco, esuberi

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