ATTUALITÀ   POTENZA (PZ)  -  venerdì 30 marzo 2018 - 18:32

''Amore, ma se mi uccidi, dopo chi picchi?'', manifesto a Potenza

Cartellone pubblicitario al centro di polemiche, chiesta la rimozione

di Alessandro Boccia
''Amore, ma se mi uccidi, dopo chi picchi?'', manifesto a Potenza

A Potenza un cartellone pubblicitario, che annuncia un convegno sulla violenza di genere con lo slogan: "Amore, ma se mi uccidi, dopo chi picchi?" sta creando non poche polemiche. Sulla vicenda è intervenuta la consigliera di parità effettiva della Regione Basilicata, Ivana Pipponzi, e la consigliera supplente, Luisa Rubino, che ne hanno chiesto "l'immediata rimozione". Pipponzi e Rubino hanno riconosciuto che "la finalità è nobile", trattandosi di "un evento di sensibilizzazione e riflessione sulla violenza di genere", ma "la modalità è in contrasto, oltre che col buonsenso ed il buongusto, anche con il doveroso rispetto della dignità femminile". Nella richiesta al sindaco di far rimuovere il manifesto, la consigliera di parità ha spiegato che contiene "rappresentazioni inidonee a superare stereotipi e pregiudizi che incitano, invece, ad aggiungere atti di violenza sulle donne". "Appoggio pieno" alla richiesta di Pipponzi è giunto dall'associazione "Telefono donna", che ha chiesto alle istituzioni e agli enti che hanno patrocinato il convegno di "dissociarsi da tale comunicazione”





Tag: potenza, manifesto, polemiche

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