CRONACA   -  mercoledì 14 marzo 2018 - 18:11

Nel foggiano ancora resti vittima di lupara bianca

Trovati anche un mazzo di chiavi, alcuni lembi di stoffa e altri effetti personali

di Redazione Norbaonline
Nel foggiano ancora resti vittima di lupara bianca

Dal fondo della gravina di Tocca del Lupo, nelle campagne di Vieste sul Gargano, in provincia di Foggia, emergono altri reperti appartenenti quasi certamente ad una vittima della lupara bianca della mafia del Gargano. Dopo alcune ossa trovate due settimane fa questa mattina, infatti, i carabinieri "Cacciatori" sono tornati nella profonda buca nel terreno garganico, questa volta, in compagnia degli speleologi del Gruppo Speleologico Dauno e personale dell'Istituto di Medicina legale dell'Università di Foggia.

Nel corso dei controlli della gravina, profonda una quarantina di metri sono stati trovati un mazzo di chiavi, alcuni lembi di stoffa e altri effetti personali oltre al ritrovamento di altre ossa umane. Dopo il primo ritrovamento di ossa umane la procura, infatti, nella convinzione che la profonda fenditura nel terreno potesse nascondere altre tracce, riguardanti l'identità di una persona vittima di lupara bianca, aveva disposto una più approfondita ricerca, con anche l'ausilio di personale specializzato.

Gli effetti personali, saranno sottoposti ai parenti di alcune persone scomparse negli ultimi anni in zona, probabili vittime di "lupara bianca". I primi a cui saranno portati in visione sono i familiari di Salvatore Ranieri il guardiano di campeggi di 25 anni scomparso 15 anni fa proprio da Vieste. Le altre ossa umane, come quelle trovate in precedenza, saranno inviate agli specialisti del Ris di Roma, per le indagini tecniche sul Dna, "perche' si possa", hanno spiegato i carabinieri, "con assoluta certezza dare un nome alla persona cui appartenevano in vita".





Tag: lupara bianca, mafia, foggiano

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