POLITICA   TARANTO (TA)  -  sabato 10 marzo 2018 - 14:45

Taranto: Melucci revoca delega a Sebastio

Possibile rimpasto dopo allontanamento da corrente di Emiliano

Taranto: Melucci revoca delega a Sebastio

Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ha revocato la nomina di assessore alla cultura a Franco Sebastio, ex procuratore della Repubblica del capoluogo ionico. La revoca è avvenuta con un atto deliberativo con il quale il primo cittadino trattiene a sè la delega. Il primo cittadino ringrazia Sebastio "per il lavoro e l'apporto qualificato fin qui dato all'azione di governo cittadino".

L'atto non è stato motivato, ma sembrerebbe evidente la necessità di Melucci, che recentemente ha lasciato la corrente Fronte Dem ispirata dal governatore pugliese, Michele Emiliano, di ridefinire l'assetto della giunta e di mantenere gli equilibri in maggioranza visto che l'ex procuratore è espressione di un solo consigliere comunale eletto nella lista civica "Mutavento", mentre altre forze politiche, come l'ala renziana del Pd, non sono proprio rappresentate nell'esecutivo.

Da alcuni la mossa del sindaco viene interpretata anche come uno smarcarsi dal governatore Emiliano, che aveva "benedetto" la nomina di Sebastio. La giunta perde così un altro elemento nello scacchiere dopo le dimissioni di qualche settimana fa di Annamaria Franchitto, che aveva ricevuto la delega al Personale. Anche in quella occasione il sindaco aveva trattenuto la delega.

 

Sebastio, lo ricordiamo, fu il magistrato che guidò il pool che, a luglio 2012, chiese e ottenne dal gip Patrizia Todisco il sequestro senza facoltà d'uso degli impianti dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto per disastro ambientale. Lo stesso Sebastio, come procuratore, impugnò per incostituzionalità davanti alla Consulta, nella primavera 2013, la prima legge a tutela della continuità della fabbrica. Ma la Corte Costituzionale ad aprile 2013 respinse l'istanza dei magistrati tarantini, dichiarando la costituzionalità della legge.

 

Andato in pensione dalla magistratura, Sebastio, già oltre i 70 anni, lo scorso anno decise di candidarsi a sindaco di Taranto e si mise alla guida di un cartello di quattro liste civiche: prese 8.676 voti, pari al 9,25%. Su dieci candidati sindaco, Sebastio si classificò sesto e ritenne deludente il risultato elettorale. L'intervento di Michele Emiliano, anch'egli magistrato prima di intraprendere la carriera politica, fece sì che Sebastio al ballottaggio si schierasse con Rinaldo Melucci, a capo di una coalizione di centrosinistra tra cui il Pd. Entrato in Consiglio comunale, prima della formazione dell'esecutivo Sebastio è stato in corsa per assumere la carica di presidente del Consiglio comunale; ruolo poi attribuito a Lucio Lonoce, del Pd, già vice sindaco e assessore col precedente sindaco Ezio Stefàno. Non essendo più consigliere comunale in quanto assessore, Sebastio esce ora definitivamente di scena dall'assise municipale.





Tag: melucci, sebastio, comune

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