ATTUALITÀ   TARANTO (TA)  -  domenica 10 luglio 2016 - 18:12

Ilva, le modifiche apportate in Commissione al decimo decreto

Dovrà essere approvato dalla Camera entro la settimana prossima

di Redazione Norbaonline
Ilva, le modifiche apportate in Commissione al decimo decreto

Il nuovo decreto legge Ilva, così come accaduto per i precedenti, è stato cambiato in varie parti dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera rispetto al testo uscito da Palazzo Chigi. Questi i quattro punti fondamentali inseriti ora nel provvedimento: ruolo e coinvolgimento del sistema nazionale delle Agenzie ambientali (le varie Arpa) e non più solo dell'Ispra nelle valutazioni in materia; rafforzamento dell'Arpa Puglia, che adesso potrà assumere altro personale anche in deroga ai limiti imposti alla pubblica amministrazione; "scudo" giudiziario circoscritto nel tempo e non più illimitato per gli acquirenti e affittuari dell'Ilva; nuove garanzie per i creditori dell'indotto locale. 

Domani a Montecitorio sono attesi nuovi emendamenti da parte dell'Aula. Tra quelli che verranno riproposti, l'estensione sino a tutto il 2017 per i lavoratori Ilva dei contratti di solidarietà. Un altro anno di ammortizzatori sociali, dunque, "e comunque - recita l'emendamento che nelle commissioni non è stato approvato - fino a quando la finalizzazione del trasferimento a terzi delle attività aziendali del gruppo Ilva non garantisca la piena ripresa delle attività produttive e la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali di tutti gli stabilimenti del gruppo". Analoga misura, va detto, fu proposta anche l'anno scorso, con valenza per il 2016, all'interno di uno dei decreti Ilva. Non passò ma fu poi recuperata e approvata all'interno del decreto "Mille proroghe" consentendo così al personale Ilva di avere in quest'anno la solidarietà con una copertura del 70% della retribuzione.

Invece un punto del decreto che è stato già cambiato e sul quale, nelle scorse settimane, c'erano state molte polemiche, è quello dello scudo giudiziario concesso, dopo i commissari dell'Ilva e ai loro delegati, anche agli acquirenti e affittuari del gruppo, cioè quelli che verranno scelti alla conclusione della procedura di valutazione dei piani ambientale e industriale. Inizialmente lo scudo giudiziario rispetto alla responsabilità penali connesse all'attuazione del piano ambientale da parte dei privati, era illimitato, senza paletti temporali, adesso, invece, la "protezione" ci sarà ugualmente ma non potrà andare oltre il completamento dell'Autorizzazione integrata ambientale che, a fronte di modifiche, potrà essere prorogata da giugno 2017 a dicembre 2018.

Dopo l'ok della Camera, atteso nella prossima settimana, il decreto andrà al Senato per l'ultimo passaggio prima della conversione in legge. La scadenza del decreto n. 98 del 9 giugno 2016 è l'8 agosto prossimo. Anche per via di questi tempi ristretti, difficilmente il Senato apporterà ulteriori modifiche.

Ricordiamo che restano due, per ora, le cordate in campo per l'acquisizione del gruppo Ilva da gennaio 2015 in amministrazione straordinaria e affidato a tre commissari pubblici: Am Investco Italy (Arcelor Mittal e Marcegaglia) e AcciaItalia (Arvedi, Cassa Depositi e Prestiti e Delfin di Leonardo Del Vecchio). Entrambe hanno formalizzato le loro offerte il 30 giugno scorso. Si è ritirato quasi alla fine il gruppo turco di Erdemir, che pure era in campo. Probabile, però, che rientri in partita in seguito. Sul piano ambientale delle due cordate si esprimeranno adesso, in 120 giorni dall'insediamento, non ancora avvenuto, tre esperti che dovrà nominare il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti.

 





Tag: decreto ilva, ilva, camera

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