CRONACA   TARANTO (TA)  -  giovedì 9 novembre 2017 - 20:59

Disordini durante la visita di Renzi a Taranto: 15 rinviati a giudizio

Accusati di di violenza, minacce, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale

di Redazione Norbaonline
Disordini durante la visita di Renzi a Taranto: 15 rinviati a giudizio

Il 29 luglio 2016 provocarono disordini a Taranto in occasione dell’arrivo di Matteo Renzi all’inaugurazione del secondo piano del museo nazionale archeologico Mar.Ta. Questa è l’accusa cui dovranno rispondere in tribunale le 15 persone rinviate a giudizio dal gup del Tribunale di Taranto Paola Incalza. Tra gli imputati vi sono due coordinatori dello Slai Cobas, Ernesto Palatrasio e Margherita Calderazzi, e l'operaio Ilva Cataldo Ranieri, uno dei portavoce del "Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti". Le indagini compiute dalla Digos hanno permesso agli inquirenti di individuare i presunti autori dei disordini, evidenziandone i diversi profili di responsabilità penale. Gli imputati rispondono a vario titolo di violenza, minacce, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. In due sono stati riconosciuti responsabili dell'accerchiamento nei confronti del deputato del Pd Michele Pelillo, il quale, al termine della cerimonia al museo, recandosi a piedi verso la Prefettura, "fu raggiunto da oggetti lanciati da alcuni manifestanti", tra cui un "sacchetto dal quale fuoriusciva materiale in polvere di colore nero". Secondo le contestazioni del pm Giovanna Cannarile, "i manifestanti, contravvenendo alle prescrizioni della Questura, tentarono più volte di forzare lo schieramento di polizia: in quei frangenti dai più facinorosi furono lanciati oggetti pericolosi verso il dispositivo di sicurezza e fu colpito un dirigente della Polizia di Stato". La prima udienza del processo è fissata per il 5 aprile 2018.





Tag: matteo renzi, disodini, rinvio a giudizio

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