CRONACA   VENAFRO (IS)  -  mercoledì 28 giugno 2017 - 11:02

Venafro: omicidio in ospedale con soda caustica, arrestata infermiera

L'accusa per la donna è di omicidio volontario

di Redazione Norbaonline
Venafro: omicidio in ospedale con soda caustica, arrestata infermiera

Avrebbe ucciso un paziente all’ospedale di Venafro, in provincia di Isernia, facendogli bere soda caustica. Per questo, a distanza di un anno dai fatti, i carabinieri i carabinieri hanno arrestato l'unica indagata, un'infermiera 45enne, Anna Minchella, accusata di omicidio volontario.

Celestino Valentino, 77enne di Pratella (Caserta) era ricoverato da diversi mesi al “Santissimo Rosario” per un'ischemia cerebrale che gli rendeva impossibile ogni movimento. Era il 22 giugno dell'anno scorso quando la moglie dell'anziano e la figlia, anche lei infermiera, lo trovarono in condizioni terribili per le lesioni alla bocca e alla trachea provocate dal passaggio della sostanza corrosiva che l'infermiera arrestata gli avrebbe fatto bere presumibilmente poco prima. Il 77enne fu trasferito all'ospedale di Isernia dove morì alcuni giorni dopo. Le indagini portarono subito alla 45enne che aveva lavorato all'ospedale di Venafro e, da poco tempo, era stata trasferita al nosocomio di Isernia.

"Il movente che ha armato la mano di Anna Minchella e' stata la vendetta". Lo ha detto il Procuratore Paolo Albano in conferenza stampa.  "Poche ore prime dell'orrendo crimine, l'infermiera aveva incontrato Rosa Valentino, la figlia della vittima anche lei
infermiera. Avevano parlato degli imminenti trasferimenti degli infermieri, disposti dall'Azienda Sanitaria, dall'ospedale di Venafro (Isernia) a quello di Isernia. E Anna Michella aveva, così, appreso che Rosa Valentino non era stata trasferita da Venafro a Isernia usufruendo della Legge 104 per la patologia del padre. Da qui il delitto d'impeto". Secondo la ricostruzione fornita dal Procuratore, l'infermiera avrebbe somministrato l'acido al 77enne "intorno alle ore 15 del 22 giugno scorso". A dare, alcune ore dopo, l'allarme e' stata la moglie dell'anziano che lo ha trovato in condizioni disperate. "Durante le fasi dei soccorsi”, ha rivelato Albano, “nella stanza è entrata anche la responsabile dell'accaduto. Quel giorno non doveva essere in servizio aveva preso un lungo periodo di riposo per malattia". Un particolare che ha contribuito alla risoluzione del caso. La lunga indagine ha visto anche l'alternarsi del Gip. L'arresto di oggi è stato disposto da Vera Iaselli. "Anna Minchella”, ha detto il Procuratore - quando questa mattina ha visto i carabinieri ha reagito con freddezza. Quando, nei mesi scorsi, è stata ascolta come indagata si è avvalsa sempre della facoltà di non rispondere. Questa mattina”, ha concluso Albano, “stava andando a lavorare all'ospedale di Venafro, dove nel frattempo era tornata per alcune circostanze interne all'azienda sanitaria".





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