CRONACA   MELFI (PZ)  -  lunedì 15 maggio 2017 - 18:20

Melfi, il vescovo denuncia: tangenti fino a 5 mila per un posto di lavoro

Somme di denaro ai sindacalisti per ottenere un posto nell'indotto della FCA

Melfi, il vescovo denuncia: tangenti fino a 5 mila per un posto di lavoro

C’è chi paga tangenti fino a 5 mila euro ai sindacalisti per ottenere un posto in un'azienda dell'indotto dello stabilimento Fca di Melfi (Potenza). Sono destinate a far discutere le parole del vescovo di Melfi, monsignor Gianfranco Todisco, pronunciate durante un convegno su "Giovani e lavoro". Il prelato ha riferito di aver saputo che qualcuno ha pagato una "tangente" per ottenere un posto in un'azienda dell'indotto dello stabilimento dove si producono Jeep "Renegade" e "500X". Il presule - che sta per lasciare la diocesi avendo ottenuto dal Papa il permesso di trasferirsi come missionario in Honduras -ha spiegato di aver saputo da persone di sua fiducia - sacerdoti che conoscono gli operai che lavorano nell'area industriale di Melfi - che qualcuno avrebbe pagato una somma di denaro (in un caso pari a circa cinquemila euro) ad una persona vicina ai sindacati per ottenere il lavoro: "Non si tratterebbe solo di un singolo episodio", ha aggiunto il vescovo. Il ricatto si riferirebbe alle aziende dell'indotto e non a quello della Fca, del tutto estranea alla vicenda. In Basilicata, la reazione dei sindacati è stata immediata e unanime: finora, Cgil, Cisl e Ugl hanno chiesto a chi sa qualcosa della vicenda di denunciare tutto all'autorità giudiziaria. I sindacati hanno anche annunciato la possibilità di costituirsi parte civile "a tutela della reputazione" delle organizzazioni dei lavoratori e dei loro dirigenti e "attivisti onesti, che nulla hanno a che fare - hanno sottolineato Cisl e Fim-Cisl lucane - con simili condotte criminose"





Tag: fca, sindacalisti, tangenti

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