CRONACA   BARI (BA)  -  mercoledì 10 maggio 2017 - 10:57

Traffico clandestini, interdetto da pubblici uffici dipendente del Comune di Bari

Secondo investigatori si sarebbe lasciato corrompere per dichiarare inesistenti residenze

di Redazione Norbaonline
Traffico clandestini, interdetto da pubblici uffici dipendente del Comune di Bari

Sono 15 i cittadini di somali arrestati a Bari, Catania e Salerno dalla Polizia di Stato che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, in carcere ed agli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Bari per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza illegale di clandestini nel territorio dello Stato ed al successivo ingresso in Paesi esteri, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina a scopo di lucro, uso di documentazione falsa, corruzione di incaricato di pubblico servizio, falso ideologico in atto pubblico. 
Undici degli arrestati sono stati rinchiusi in carcere, 4 sono finiti ai domiciliari. A vario titolo è stato contestato anche il reato di indebito uso di canali finanziari, non censiti come banche o intermediari finanziari abilitati ad operare sul Territorio Nazionale, adoperati dai sodali per incanalare le somme loro inviate dalle famiglie dei migranti quale prezzo per l'organizzazione dei viaggi degli stessi verso il nord Europa.
Il capo dell'organizzazione è Hussein Ismail Olhaye di 37 anni, residente a Bari, agente plurimandatario di alcune società di 'money transfer' internazionali operanti su piattaforme informatiche non abilitate ad effettuare servizi di pagamento in Italia. L'uomo e' stato catturato a Bari ove gestiva direttamente due internet point che, con quello di Catania, gestito da suoi collaboratori, sotto la formale veste di associazioni culturali e di servizi per i migranti, sarebbero le basi logistiche ed operative dell'organizzazione criminale volta a gestire l'immigrazione clandestina in Italia e verso l'estero. Nelle indagini è coinvolto anche un dipendente dell'Anagrafe del Comune di Bari, Vitantonio Cascella, di 62 anni, nei cui confronti è stata disposta dal gip la sospensione dall'esercizio di un pubblico ufficio o servizio per la durata di 12 mesi. Secondo gli accertamenti della Squadra Mobile, l'uomo si sarebbe lasciato corrompere da Hussein Ismail Olhaye per dichiarare falsamente inesistenti residenze di cittadini somali nel capoluogo pugliese. Nel corso delle indagini, iniziate nel 2015 in varie località italiane, sono stati altresì operati gli arresti di alcuni cittadini di origine somala, in quanto trovati in possesso di documenti falsi; arrestato a Bari anche uno dei principali componenti dell'organizzazione che si recava periodicamente a Napoli per l'approvvigionamento di titoli di viaggio per stranieri falsi di cui venivano muniti i migranti, dietro pagamento di somme di denaro, per poter proseguire il loro viaggio. 
Tra le movimentazioni monetarie registrate in due anni e mezzo circa 9 milioni di dollari. Una parte dei soldi è stata incamerata dal gruppo sia come ricavo derivante dall'attività di traffico di clandestini sia come diritti di commissione sulle somme gestite in qualita' di agente money transfer, anche manipolando i tassi di cambio euro/dollaro. È stata anche accertata l'attitudine degli organizzatori a far rientrare in Italia, i capitali liquidi necessari a finanziare la parte logistica dell'associazione quali viaggi dei migranti, titoli di soggiorno, spese per l'alloggio e il cibo, oltre che a pagare i compensi dei vari aderenti all'organizzazione. 





Tag: somali, clandestini, arrestati

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