CRONACA   TARANTO (TA)  -  mercoledì 18 gennaio 2017 - 07:19

Taranto: falsi incidenti, arrestati padre e due figli

Sono i titolari di un'agenzia assicurativa. Indagate decine di persone, anche professionisti

di Francesco Persiani
Taranto: falsi incidenti, arrestati padre e due figli

Associazione per delinquere finalizzata alla truffa alle compagnie assicurative. E' questa l'accusa mossa nei confronti di tre persone, padre e due figli, arrestati all'alba a Taranto. In carcere, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Giuseppe Tommasino su richiesta del sostituto procuratore Teresa Mannu, sono finiti Carmine Tortorella, di 58 anni, titolare di un'agenzia di disbrigo pratiche di infortunistica stradale (e non compagnia assicurativa, come si era appreso in un primo momento) con sede a Taranto, e i suoi due figli, Antonio, di 33 anni, e Tiziana, di 35, anch'essi operanti nel medesimo settore.

Oltre al padre e ai due figli arrestati, ci sono altre 123 persone, tra medici, avvocati, titolari di centri sanitari di diagnostica e fisioterapia, sono indagate nell'inchiesta Woodland Birds su una organizzazione che truffava le assicurazioni simulando falsi incidenti stradali. Tra gli indagati ci sono anche persone che si fingevano danneggiate dagli incidenti e falsi testimoni.

Le indagini congiunte di Guardia di finanza e Polizia stradale hanno consentito di individuare una presunta organizzazione criminale che avrebbe beneficiato di indebiti risarcimenti da 17 Compagnie del settore della responsabilita' civile automobilistica, con un danno stimato di 635mila euro in relazione a 39 falsi incidenti stradali. L'associazione per delinquere è contestata a 26 persone che avrebbero messo in piedi, secondo gli inquirenti, una "filiera di falsi incidenti stradali". I risarcimenti assicurativi si basavano su incidenti falsi o di lieve entità che però venivano certificati come gravi. Il 50% dei risarcimenti andava ai promotori dell'organizzazione, il resto veniva diviso tra i vari "attori" della filiera. A due indagati è contestato il riciclaggio in quanto avrebbero "agevolato" l'acquisto da parte del titolare dell'agenzia di una villa del valore di 150 mila euro, attraverso operazioni tali da ostacolare l'identificazione della provenienza illecita del denaro.





Tag: falsi incidenti, truffa, assicurazioni

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