CRONACA   BARI (BA)  -  mercoledì 9 novembre 2016 - 16:54

Bari, pizzo al mercato: confermate le condanne in appello

Tra gli imputati i fratelli Lorusso

Bari, pizzo al mercato: confermate le condanne in appello

Confermate in Corte di Appello a Bari le condanne per sei presunti affiliati al clan Lorusso del quartiere San Girolamo di Bari, accusati di aver imposto il pizzo ai commercianti del rione. Solo per alcuni casi le pene in secondo grado sono state ridotte: da 13 a 10 anni di reclusione la condanna inflitta al capoclan Umberto Lorusso; da 9 anni e 6 mesi a 6 anni quella nei confronti del fratello Saverio; da 8 anni e 2 mesi a 5 anni la condanna per Giacomo Pappagallo; da 5 anni e 2 mesi a 3 anni e 6 mesi quella nei confronti del collaboratore di giustizia Raffaele Petrone.

Confermate le condanne per Umberto Loseto (5 anni e 8 mesi) e per il 'pentito' Sebastiano Armenise, a 6 anni e 4 mesi. Gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli, come nel processo di primo grado con rito abbreviato conclusosi nel giugno 2015, dei reati di associazione mafiosa, estorsioni, detenzione e porto illegale di armi e violenza privata. Stando alle indagini della Squadra Mobile di Bari, coordinate dal pm della Dda Patrizia Rautiis, il clan aveva imposto il proprio controllo sul quartiere alla periferia nord di Bari costringendo una decina di commercianti, dietro minacce, al pagamento del pizzo. A dare avvio alle indagini furono proprio le denunce di alcune delle vittime che, nell'ottobre 2013, portarono a quattro arresti.





Tag: lorusso, pizzo, quartiere san girolamo

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